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Aumenta la sensibilità nei confronti della fauna

lug 16

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16/07/2008  RssIcon

Il lago di Pergusa: aumenta la sensibilità nei confronti della fauna

Un’Area Protetta, oggi, non viene più vista come un “santuario naturale”, finalizzato solo alla protezione di specie o di elementi di interesse naturale o paesaggistico, ma ha assunto significati più complessi in cui i termini “protezione della natura” divengono “conservazione dell’ambiente” con una visione ecologica globale per la quale natura e uomini sono considerati un’entità unica e interagente.
Quindi, l’Area Protetta come il Lago di Pergusa, pienamente legittimata dalla nuova sensibilità sociale verso i temi del degrado ambientale, della tutela della biodiversità, della qualità della vita e della sostenibilità, assume un ruolo importante nella divulgazione di queste tematiche, contribuendo ad affinare la sensibilità verso il nostro territorio e le specie che vi vivono.

Questa sensibilità viene dimostrata dai comuni cittadini che trovandosi davanti ad un piccolo rettile come il Gongilo chiamano gli esperti della Riserva di Pergusa per capire come dare soccorso; questo è ciò che è accaduto qualche giorno fa alla signora Rachele La Porta che avendo trovato nel suo terrazzo un Gongilo, lo ha subito accudito ed poi consegnato alla dott.ssa Rosa Termine, biologa dell’Università Kore di Enna, per verificarne la specie e rimetterlo in natura; dopo l’identificazione e il prelievo delle misure biometriche, è stata la stessa signora La Porta a mettere in libertà il piccolo rettile sulle sponde del Lago in presenza dei tecnici della Riserva.

Il Gongilo, Chalcides ocellatus, (nella foto di R. Temine) è un rettile appartenente alla famiglia degli Scincidi, normalmente presente nel bacino pergusino. E’ una specie interessante, diffuso principalmente nel sud Italia e nel nord Africa. Più specificatamente in Italia si trova in Sardegna, Sicilia e isole minori. L’adulto raggiunge dimensioni ragguardevoli rispetto agli altri sauri italiani: 20-30 cm di lunghezza. Presenta corpo cilindrico, collo tozzo e testa poco appuntita e corta. Ha zampe con cinque dita e coda più sottile del corpo. Tutto il dorso è macchiettato di rettangolini neri, con all'interno degli ocelli bianchi; da qui il nome latino della specie. E’ una specie di difficile avvistamento per la sua elusività, infatti è molto timido e si nasconde velocemente. Ha abitudini prevalentemente mattutine e crepuscolari; frequenta aree sabbiose e ambienti di macchia mediterranea. Si rinviene sia nelle zone aride che in quelle umide. L’alimentazione è composta principalmente da grilli, larve di mosca, lombrichi, limacce, scarafaggi, mosche, farfalline e falene. La specie è protetta dalla Convenzione di Berna (Allegato II) ed è inserita, come specie di interesse comunitario, nell’Allegato IV della Direttiva “Habitat”.

La sensibilità dei cittadini viene anche dimostrata dal ritrovamento, qualche giorno fa, lungo l’Autodromo di Pergusa di una Testuggine palustre dalle orecchie rosse (Trachemys scripta elegans), una specie esotica la cui liberazione in natura può creare dei danni alla fauna locale; il conoscere tutto ciò ha invogliato a prelevare l’esemplare e a consegnarlo al Distaccamento Forestale di Enna Bassa.

Il lago di Pergusa è sicuramente un trampolino di lancio per stimolare nei confronti dei cittadini un atteggiamento diverso nei confronti della fauna compresi quegli animali timidi e sfuggenti, come i rettili e gli anfibi. Esso rappresenta un ambiente di grande pregio naturalistico tanto che comincia ad essere apprezzato anche ad ampio spettro.
Domenica 13 luglio alle ore 14,00 sarà il protagonista della trasmissione “Passeggiando per..” che andrà in onda sugli schermi dell’emittente regionale Antenna Sicilia.

Il Gongilo

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