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Inanellamento a Pergusa

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20/01/2008  RssIcon

Le operazioni di inanellamento svoltesi nei giorni scorsi presso la Riserva Naturale Speciale del Lago di Pergusa hanno portato a risultati eccellenti; sono stati inanellati 144 uccelli appartenenti a varie specie; tra questi la Cannaiola e il Cannareccione, uccelli tipici del canneto, il Cardellino, la Cinciallegra, l’Occhiocotto, la Passera sarda, la Passera mattugia, il Pendolino, la Rondine, il Saltimpalo, il Merlo, il Torcicollo, il Verdone e il Verzellino. E’ stata anche inanellata la Sterpazzola di Sardegna (Sylvia conspicillata) (nella foto di Rosa Termine), un piccolo passeriforme appartenente alla famiglia dei Silvidi, la cui presenza non era mai stata segnalata a Pergusa. E’ un uccellino di 13 cm di lunghezza che presenta la testa di un bel grigio ardesia, quasi nero sulla faccia che si sfuma di marrone sulle altre parti superiori; la gola e il ventre sono bianchi mentre il petto e i fianchi sono fulvo rosati; le zampe di colore paglierino chiaro. Mangia piccoli insetti, larve, ragnetti e frutta selvatica. Questa specie nidifica in Europa sud-occidentale: Spagna, Francia meridionale ed isole del mediterraneo occidentale. In Italia nidifica nelle Regioni centro meridionali, mentre già a nord della Toscana è accidentale.

E’ stanziale in Africa nord-occidentale e a Malta mentre in Europa è migratore giungendo in aprile e ripartendo per il sud in ottobre. E’ tipica delle aree aride o anche salate con bassi cespugli ma si può trovare anche nell’entroterra in paesaggi brulli. Questo volatile è da diversi anni in declino soprattutto in Italia a causa della distruzione degli ambienti costieri per lo sviluppo di attrezzature balneari e turistiche. La stazione di inanellamento presso la Riserva è attiva periodicamente dal 2003; è un’iniziativa che si inquadra nell’ambito dello studio sull’ornitofauna di Pergusa coordinata dal prof. Bruno Massa, docente di Zooecologia e Biodiversità dell’Università di Palermo. Le operazioni sono state svolte dal dott. Renzo Ientile, inanellatore autorizzato dall'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, coadiuvato dalla Dott.ssa Rosa Termine. L'inanellamento a scopo scientifico ricopre un ruolo importantissimo, non solo quando si vogliono studiare specie difficilmente contattabili, ma anche quando si vogliono studiare le differenti popolazioni che si alternano durante il flusso migratorio. Questa attività oltre a consentire di conoscere la fauna ornitica del posto, permette di definirne le rotte di migrazione ed identificarne le aree di sosta, fornendo quindi informazioni cruciali per la pianificazione di sistemi integrati delle aree protette utili a varie specie. Inoltre, dalle ricatture scaturiscono altre indicazioni rappresentate dai parametri di popolazione (ad esempio stime di sopravvivenza, successo riproduttivo ecc.), che risultano essenziali per determinare i motivi delle variazioni numeriche all'interno delle popolazioni stesse.

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