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Avvistamento straordinario a Pergusa

lug 6

Scritto da:
06/07/2007  RssIcon

FAUNA PERGUSA

Il Lago di Pergusa continua a stupirci con la sua fauna.
Ieri pomeriggio, 5 luglio 2007, durante un giro di ricognizione per il censimento faunistico del lago di Pergusa, la biologa Rosa Termine e il dott. Renzo Ientile dell’Università di Catania hanno prima ascoltato e subito dopo avvistato il Pollo sultano (Porphyrio porphyrio), nella foto (di Rosa Termine).
Si rammenda che il primo avvistamento risale all’11 aprile del 2006 e che le osservazioni a Pergusa sono state diverse.
Data la costanza con cui viene rilevato è probabile che si sia ben insediata una coppia e che si prepari alla nidificazione.

Il Pollo sultano è un rallide, protetto dalla Legge 157/92 art. 2, dalla Direttiva 409/79/CEE “Uccelli” (Concernente la conservazione degli uccelli selvatici) e dalla Convenzione Internazionale di Berna del 1979 (Conservazione della vita selvatica dell’ambiente naturale in Europa).
Esso in Sicilia si estinse negli anni ’50 a causa delle bonifiche di molte zone umide e della caccia sfrenata; il suo areale, ridottosi per i citati motivi, comprende le coste del Mediterraneo occidentale.
Nel 1997 la Lega per la Protezione degli Uccelli (LIPU) e l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS) hanno avviato un progetto di reintroduzione del Pollo sultano in Sicilia; così tra l’ottobre 2000 e il dicembre 2003 sono stati reintrodotti nelle Riserve Naturali Orientate: Biviere di Gela, Oasi della Foce del Simeto, Saline di Siracusa e Fiume Ciane, 120 Polli sultani (contrassegnati da un anello giallo alla zampa così da poterli riconoscere a distanza).

L’osservazione a Pergusa di un Pollo sultano non inanellato ci dà l’indicazione che si tratta di un soggetto che non è stato rilasciato durante il progetto sopradetto, ma deriva da Polli sultani che si sono riprodotti in Sicilia, e ciò significa che hanno iniziato a colonizzare anche altre zone umide, dimostrando così di essersi ben adattati al contesto ambientale siciliano. Inoltre, è di notevole interesse scientifico la considerazione che non ci sono dati storici sulla presenza del Pollo sultano a Pergusa, in quanto la specie popola le fasce altimetriche comprese tra 0 e 370 metri s.l.m.(molto raramente si è spinta fino a 610 metri); il suo avvistamento al lago di Pergusa (circa 700 metri) stabilisce un nuovo primato altimetrico europeo.

Comunque non è stato l’unico evento straordinario del pomeriggio in quanto sono state avvistate diverse Morette tabaccate (Aythya nyroca), di cui una era con sette pulcini al seguito; quindi è riconfermata la sua nidificazione a Pergusa; già nel 2004 era stata osservata una coppia con nove pulcini. Questa specie è legata ad acque profonde, quindi i livelli idrici ne influenzano la presenza; è fortemente in rarefazione in gran parte del suo areale. Si tratta di un’anatra protetta da diverse normative e fa parte della Lista Rossa IUCN come categoria: vulnerabile.

Sono stati inoltre osservati: Folaghe con i pulcini al seguito, Tarabusini (che non erano presenti da oltre dieci anni, epoca in cui a Pergusa si contava la popolazione più consistente della Sicilia), Svassi maggiori, Svassi piccoli, Gallinelle d’acqua, Germani reali, Alzavole, Sgarze ciuffetto, Cannaiole, Cannareccioni, Moriglioni, oltre che rapaci come il Falco di Palude, il Falco pellegrino e la Poiana, etc..

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