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Continuano gli abbandoni

lug 6

Scritto da:
06/07/2007  RssIcon

CONTINUA L’ABBANDONO DI ANIMALI ESOTICI

Domenica 1 luglio 2007 il Corpo Forestale di Enna Bassa ha trovato davanti la porta del Distaccamento una Testuggine palustre dalle orecchie rosse (Trachemys scripta elegans) abbandonata da ignoti.
Si tratta del secondo esemplare abbandonato nel giro di pochi giorni.

Il Commissario del Distaccamento, Giuseppe Iuppa, ha coinvolto la dott.ssa Rosa Termine (biologo di Sicilia Ambiente) per gli accertamenti sull’esemplare.
Si tratta di una testuggine di sesso femminile con un carapace di lunghezza di cm 19,5 che fa presupporre un’età di circa 3 anni. Questa Testuggine è esotica, originaria del bacino del Mississipi (Stati Uniti d’America); questa specie ha delle dimensioni (a seconda del sesso) che variano tra i 12 cm e i 28 cm (raggiunti dalle femmine); presenta un piastrone di color giallo intenso unito al carapace da un ponte osseo ben sviluppato senza nessun tipo di cerniera. La testa ha delle striature gialle che corrono lungo il collo e presenta due striscie rosse molto evidenti sopra gli occhi. Da adulta è aggressiva e, data la taglia discreta che raggiunge, richiede molto spazio e per tale motivo viene spesso abbandonata.

La Trachemis scripta elegans attualmente è in Allegato B del Regolamento CE n° 338/97 (Convenzione di Washington); ciò significa che è vietata la sua importazione nei Paesi dell'Unione Europea.
Questo non perché sia in pericolo di estinzione, ma perché gli innumerevoli soggetti che da anni vengono in modo incosciente "liberati" nei fiumi e nei laghi costituiscono una vera minaccia per la fauna locale, in particolare per gli anfibi e per la Testuggine palustre europea, Emys orbicularis (Emys trinacris in Sicilia).
Comunque può rappresentare un pericolo anche per l’uomo, in quanto è potenziale portatrice di germi patogeni, fra cui alcune Salmonelle.

La Convenzione di Washington, denominata C.I.T.E.S., riguarda il commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione ed è nata dall'esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante (vivi, morti o parti e prodotti derivati), in quanto lo sfruttamento commerciale è, assieme alla distruzione degli ambienti naturali nei quali vivono, una delle principali cause dell'estinzione e rarefazione in natura di numerose specie.
La C.I.T.E.S., che è compresa nelle attività del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP), è entrata in vigore in Italia nel 1980 ed è attualmente applicata da oltre 130 Stati.
In Italia l'attuazione della Convenzione di Washington è affidata a diversi Ministeri: Ambiente, Finanze Commercio con l'Estero, ma la parte più importante è svolta dal Ministero delle Politiche Agricole, come prevede la legge, tramite il Servizio CITES, che cura la gestione amministrativa ai fini della certificazione e del controllo tecnico-specialistico per il rispetto della Convenzione.
Il Servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato è strutturato in un Centro di Coordinamento, presso l'Ispettorato Generale in Roma, e in 40 Uffici periferici.
E’ stato proprio l’Ufficio CITES di Palermo ad indicare al Distaccamento di Enna Bassa che gli esemplari trovati vengano consegnati ad un centro di recupero. Gli animali verranno consegnati al Centro di recupero per la fauna selvatica di Ronza gestito dalla LIPU.

Al fine di salvaguardare i nostri ambienti naturali si invita la cittadinanza a non abbandonare animali esotici ma piuttosto consegnarli al Distaccamento Forestale o al Centro di Recupero della Fauna Selvatica di Ronza (gestito dalla LIPU di Enna) e soprattutto a non liberarli autonomamente, per evitare che testuggini esotiche, magari scambiate per testuggini locali, possano essere introdotte nel nostro ambiente.




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