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Pericoli per il nostro ambiente

lug 3

Scritto da:
03/07/2007  RssIcon

ANIMALI ESOTICI: UN PERICOLO PER IL NOSTRO AMBIENTE

Giovedì 28 giugno 2007 è stato consegnato al Commissario del Distaccamento Forestale di Enna Bassa, Giuseppe Iuppa, un esemplare di Testuggine palustre trovato nei pressi del villaggio Pergusa.
Il Corpo Forestale si è subito attivato per gli accertamenti finalizzati a capire di che specie si trattasse; a tal fine è stata interpellata la dott.ssa Rosa Termine (biologo di Sicilia Ambiente).

Si tratta di una specie esotica: la Testuggine palustre dalle orecchie rosse (Trachemys scripta elegans). Questa specie, originaria del bacino del Mississipi (Stati Uniti d’America), veniva importata prima del 1997 in Europa per scopi commerciali come animale da acquario. A seguito di massicce importazioni si è diffusa in varie parti del mondo, Italia compresa; nuclei talora numericamente consistenti sono stati rinvenuti lungo i principali fiumi italiani (Po, Ticino, Tevere).

La Trachemys scripta elegans rappresenta un pericolo non solo per i nostri ecosistemi naturali perché entra in competizione ecologica con la fauna locale, per esempio con la Testuggine palustre siciliana (Emys trinacris), ma anche per l’uomo; infatti è potenziale portatrice di germi patogeni, fra cui alcune Salmonelle, come confermano recenti indagini epidemiologiche; per quest’ultimo motivo negli U.S.A. il commercio di questa specie è vietato e l’Unione Europea dal 1997 ne ha vietato il commercio e l’importazione, emettendo uno specifico Regolamento Comunitario (n° 2551 del 14/12/97), proprio per la preoccupazione legata alle incaute liberazioni in natura.

Il grande numero di esemplari commercializzati in passato e la loro continua liberazione incontrollata in ambienti naturali pongono dei grossi problemi di gestione. Oggi il commercio si è rivolto ad altre sottospecie di Trachemys scripta (Trachemys scripta scripta, Trachemys scripta troosti, etc..) o a specie diverse come Graptemys kohni e Pseudemys concinna che fanno temere, per il futuro, possibili nuove significative presenze estranee dell’erpetofauna italiana.

Al fine di salvaguardare i nostri ambienti naturali si invita la cittadinanza a non abbandonare animali esotici ma piuttosto consegnarli al Distaccamento Forestale o al Centro di Recupero della Fauna Selvatica di Ronza (gestito dalla LIPU di Enna) e soprattutto a non liberarli autonomamente, per evitare che testuggini esotiche, magari scambiate per testuggini locali, possano essere introdotte nel nostro ambiente.

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