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Lotta contro le zanzare nella stagione estiva 2017 al lago di Pergusa

nov 30

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30/11/2017  RssIcon

Anche quest’anno il III Settore del Libero Consorzio Comunale di Enna (già Provincia Regionale) ha attivato la lotta biologica contro le zanzare presso lo specchio lacustre (zona A della Riserva Naturale Speciale del lago di Pergusa); quest’anno il servizio è stato espletato dalla ditta “L’Avvenire 90” di San Cataldo. Lo scopo di tale lotta è quello di contenere il numero delle zanzare al di sotto di un livello critico di presenza, così da permettere ai cittadini una convivenza tollerabile, nel pieno rispetto dell’equilibrio dell’ecosistema del lago.
L’Amministrazione Provinciale, ente gestore della Riserva pergusina, ha promosso anche il monitoraggio delle zanzare adulte, compresa la Zanzara tigre, rilevata per la prima volta nella provincia ennese dall’Università Kore nel 2010. La Zanzara tigre, più aggressiva nei confronti dell’uomo ed attiva soltanto nelle ore diurne, si riproduce solo in piccoli ristagni d’acqua, quali secchi, bidoni, pneumatici, sottovasi, pozzetti e tombinature stradali.
«La “valutazione del disagio” (calcolata con i valori registrati quest’anno di zanzare femmine catturate in una notte nelle stazioni di monitoraggio della zona A della Riserva) si è mantenuta tra “assente” e “moderato” in due stazioni; tra “assente” e “tollerabile” in un’altra stazione e tra “impercettibile” e “tollerabile” nella quarta stazione, secondo la tabella riconosciuta a livello internazionale; considerando, oltre al numero di adulti catturati, anche l’aggressività delle singole specie di zanzare che vengono raggruppate in tre categorie (gruppo a disagio alto, gruppo a disagio medio e gruppo a disagio basso), il “livello di disagio” presso lo specchio lacustre quest’anno è stato superato solo 2 volte per il gruppo a basso disagio in una postazione (25 e 28 luglio) e 3 volte, sempre per il gruppo a basso disagio, in un’altra postazione (25, 28 luglio e 16 agosto) con valore massimo maggiore del 19,5%. Comunque, i valori di zanzare femmine catturate in una notte sono stati bassi rispetto agli scorsi anni»  ha dichiarato la biologa Rosa Termine.
La lotta biologica a base di Bacillus thuringiensis (utilizzato anche nell’agricoltura biologica), portata avanti ormai dal 1999, viene condotta nel pieno rispetto non solo della natura ma anche della pubblica sanità. «Infatti, la lotta larvicida è sicuramente il più efficace mezzo di lotta, anche se più laborioso, ed è da preferire alla lotta adulticida dato che l’uso indiscriminato di sostanze chimiche nelle lotte adulticide non è mai esente da fenomeni di tossicità nei confronti dell’uomo e pone problemi sanitari non irrilevanti (quali  mutazioni genetiche ed effetti cancerogeni in seguito ad accumulo cronico di tali sostanze); inoltre, tali composti chimici determinano la distruzione di un’enorme quantità di insetti utili ed il depauperamento delle popolazioni di piccoli animali selvatici che si nutrono di zanzare. Peraltro, le sostanze chimiche contro le zanzare adulte sono poco efficaci dato che, funzionando per contatto, agiscono solo sulle zanzare che si riescono a colpire e, comunque, entro una settimana ci sarebbe una nuova generazione di zanzare che, senza l’uso di larvicidi (che al contrario colpiscono le larve), sarebbe pronta a sfarfallare. Ciò che si vuole ottenere dalla lotta è una riduzione delle zanzare e non la loro eradicazione, peraltro pressoché impossibile da ottenere» continua Rosa Termine.
Nella lotta alle zanzare risulta essenziale pure la collaborazione dei cittadini nel segnalare e contrastare i focolai privati che potrebbero compromettere seriamente la lotta stessa. Perciò è in atto una campagna d’informazione, anche con la distribuzione di volantini contenenti i comportamenti da adottare in presenza di potenziali focolai larvali, quali:
- Svuotare completamente i contenitori di acqua  una volta alla settimana. - Coprire con telone i recipienti indispensabili e non svuotabili. - Non abbandonare alcun tipo di recipiente o copertone che, trattenendo acqua, possa permettere lo sviluppo delle larve. - Mettere nei bacini, nelle vasche e nelle fontane i pesci rossi che si nutrono di larve. - Svuotare nel periodo estivo gli umidificatori per caloriferi. - Sfalciare l’erba attorno ai fossi per non dare riparo agli insetti adulti. - Mettere una retina intorno agli sfiati delle fosse biologiche. - Rispettare gli animali amici: rondini, ricci, gechi, pipistrelli, rane e rospi.

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