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Attività di inanellamento al lago di Pergusa

nov 11

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11/11/2015  RssIcon

Due giornate intense presso la R.N.S. del Lago di Pergusa per le attività di inanellamento dei volatili svolte da Giovanni Cumbo, della Stazione di Inanellamento di Palermo, e da Rosa Termine, Biologo dell’Università Kore di Enna.

L’inanellamento è una tecnica di studio che prevede la cattura degli uccelli in modo incruento e la loro marcatura individuale, mediante l’apposizione sul tarso di un anello contrassegnato in modo univoco con un codice internazionale. Queste attività, che gli ornitologi di tutto il mondo esplicano ormai da oltre un secolo, hanno condotto a numerose scoperte nel campo dello studio della migrazione e dell’ecologia degli uccelli.

A Pergusa, in questi giorni sono state diverse le specie inanellate tra queste: il Cardellino, il Merlo, l’Usignolo di Fiume, la Cinciallegra, la Cinciarella, la Capinera, che nel bosco si distingue per il canto più melodioso, l’Occhiocotto, chiamato così perché il maschio presenta l’iride e l’anello che la circonda di colore rosso, lo Storno comune, che quest’anno è arrivato a fine ottobre, invece che a settembre, dato il prolungarsi della bella stagione nel Nord Europa; questo volatile utilizza il canneto di Pergusa come dormitorio invernale ed all’imbrunire è possibile assistere alle spettacolari evoluzioni che i numerosi stormi compiono prima di posarsi. Sono stati anche inanellati: il grazioso Pettirosso, osservabile soprattutto in inverno, il Luì piccolo, lungo non più di 11 centimetri dal mimetico piumaggio giallo-verdastro, ma la cui presenza è individuabile per il suo gradevole canto,  e l’abilissimo tuffatore Martin pescatore, dal dorso e coda blu brillante; tale specie, che in Europa si sta rarefacendo a causa della diminuzione degli ambienti riparali e dell’inquinamento delle acque, è inclusa nell’allegato I della Direttiva Uccelli e quindi tutelata.

Alle operazioni hanno assistito non solo appassionati di natura, ma anche alcuni studenti della Kore che hanno anche potuto fare del birdwatching dall’area attrezzata (riparo) a tale scopo, che l’Ente gestore della Riserva, il Libero Consorzio Comunale di Enna, ha fortemente voluto mettere a disposizione dei fruitori della Riserva stessa. Da qui è stato possibile osservare, senza arrecare loro disturbo, diverse specie tra cui Germani reali, Mestoloni, Aironi cenerini, Cormorani, Falchi di palude, Porciglioni, Folaghe e Polli sultani.

La biologa della Kore che, nelle scorse settimane, ha presentato al Convegno Nazionale di Ornitologia i risultati delle attività di inanellamento svolte in 11 anni a Pergusa, ha dichiarato che “tale studio, effettuato con i colleghi della Stazione di Inanellamento Siciliana di Palermo, ha permesso di catturare e studiare 5.510 uccelli, appartenenti a oltre 50 specie, aggiungendone nuove al corposo elenco faunistico dell'Area Protetta; ciò è, inoltre, utile per l’attuazione di corrette strategie di conservazione della natura.”

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