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Lotta biologica alle zanzare

set 26

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26/09/2014  RssIcon

Continua la lotta biologica contro le zanzare nella R.N.S. Lago di Pergusa da parte della Provincia Regionale (denominata Libero Consorzio Comunale ai sensi della L.R.8/14), ente gestore della Riserva.

Tale lotta biologica contro i fastidiosi insetti presso la zona A viene promossa dall’Ente Gestore con lo scopo di contenere il loro numero al di sotto di un livello critico di presenza, così da permettere ai cittadini una convivenza tollerabile, nel pieno rispetto dell’equilibrio dell’ecosistema-lago.  Essa viene svolta a cadenza settimanale e prevede l’utilizzo di un formulato biologico a base di Bacillus thuringiensis, un batterio in grado di produrre una tossina letale per le larve di zanzara, ma innocua per gli altri organismi, comprese le piante e l’uomo. Questo prodotto viene disperso dalla ditta incaricata, L’Avvenire90, sulla superficie dell’acqua del lago tramite l’uso del mezzo nautico di proprietà dell’Ente gestore stesso, attrezzato di pompa irroratrice, oltre che tramite un furgone dalle rive del Lago.

L’Ente gestore promuove anche il monitoraggio delle zanzare adulte, compresa la Zanzara Tigre, ormai presente nell’ennese dal 2010. “Dall’inizio dell’attività nel 2014 i valori registrati sono compresi tra 1 e 292 zanzare femmine catturate in una notte, picco registrato solo a luglio nella zona Est della Riserva. I dati dell’ultima settimana sono compresi tra 0 e 35 zanzare/notte. Secondo la tabella riconosciuta a livello internazionale, la valutazione del disagio (calcolata con i valori riscontrati quest’anno nelle stazioni di monitoraggio) si è mantenuta tra “impercettibile” e “tollerabile”. Considerando, oltre al numero di adulti catturati, anche l’aggressività delle singole specie di zanzare che vengono raggruppate in tre categorie (gruppo a disagio alto, gruppo a disagio medio e gruppo a disagio basso), ad oggi nel 2014 l’Indice Numerico di Molestia è stato superato solo 1 volta in un’unica postazione su 5.  I dati del monitoraggio settimanale sono disponibili su questo sito sulla pagina: Progetti di Ricerca. Comunque, i valori di zanzare femmine catturate in una notte sono stati molto bassi rispetto agli scorsi anni; si ricorda che a giugno del 2008 fu registrato un picco di 6.365 zanzare/notte nella zona Nord della Riserva” dichiara la biologa della Kore Rosa Termine.

La lotta larvicida biologica, portata avanti dalla Provincia Regionale ormai dal 1999, viene condotta nel pieno rispetto non solo della natura ma anche della sanità pubblica. Infatti la lotta contro le larve è sicuramente in assoluto il più efficace mezzo di lotta, anche se più laborioso, ed è da preferire alla lotta contro gli adulti delle zanzare dato che l’uso indiscriminato di sostanze chimiche nelle lotte adulticide non è mai esente da fenomeni di tossicità nei confronti dell’uomo e pone problemi sanitari non irrilevanti (quali  mutazioni genetiche ed effetti cancerogeni in seguito ad accumulo cronico di tali sostanze); inoltre tali composti chimici determinano la distruzione di un’enorme quantità di insetti utili ed il depauperamento delle popolazioni di piccoli animali selvatici che si nutrono di zanzare. Peraltro le sostanze chimiche contro le zanzare adulte sono poco efficaci dato che, funzionando per contatto, agiscono solo sulle zanzare che si riescono a colpire e comunque entro una settimana ci sarebbe una nuova generazione di zanzare che, senza l’uso di larvicidi, sarebbe pronta a sfarfallare. Ciò che si vuole ottenere dalla lotta biologica è una riduzione delle zanzare non la loro eradicazione, peraltro impossibile da ottenere.

Nella lotta alle zanzare, oltre alle irrorazioni del Lago e degli pneumatici dislocati lungo l’autodromo e ai trattamenti delle tombinature stradali da parte dell’Amministrazione comunale, indispensabili soprattutto per la lotta alla Zanzara tigre che disdegna le ampie distese d’acqua come il Lago mentre preferisce ristagni d’acqua molto piccoli (caditoie, tombini, canaloni, scarichi fognari, etc.), risulta essenziale il coinvolgimento dei cittadini; infatti le aree pubbliche sono solo il 40% circa del territorio  complessivo, mentre il rimanente 60% delle zone da controllare ed eventualmente disinfestare è di proprietà privata; è quindi necessario che i cittadini mettano in atto misure di prevenzione e di trattamento nelle aree di loro competenza. Per tale motivo l’Ente gestore della Riserva pergusina ha in atto una campagna d’informazione, anche con la distribuzione di volantini contenenti i comportamenti da adottare in presenza di potenziali focolai larvali; tra i consigli c’è quello di rispettare gli animali amici, come pipistrelli, rospi e gechi (in siciliano suffrizi), utili poiché si cibano anche di zanzare.

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