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L’elegante “Cavaliere d’Italia” nidifica a Pergusa

lug 29

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29/07/2013  RssIcon

E’ dall’aprile scorso che una ventina di Cavalieri d’Italia sostano al lago di Pergusa. Il prolungamento della loro permanenza in estate aveva fatto sospettare una possibile nidificazione; sospetto che è rimasto tale fino a quando durante il monitoraggio (promosso dalla Provincia Regionale di Enna – ente gestore della Riserva) di qualche settimana fa la biologa Rosa Termine dell’Università di Enna Kore ha rilevato un nido di Cavaliere d’Italia - Himantopus himantopus - con quattro uova (nella foto di R. Termine). Il nido è stato monitorato fino alla nascita dei pulcini.

Questa specie, appartenente alla famiglia dei Recurvirostridi,  in Italia è migratrice nidificante (estiva) in gran parte del Paese; in Sicilia è nidificante regolare nelle province di Trapani, Agrigento e Siracusa. Al lago di Pergusa in tempi storici recenti solo nel 1995, nel 1997 e nel 2003 furono osservate coppie in riproduzione.

Questo volatile si distingue per le zampe rosso-rosate molto lunghe; presenta un piumaggio bianco e nero e il becco nero e lungo che utilizza per ricercare invertebrati nelle basse acque.

Le uova che depone vengono covate da entrambi i genitori per un periodo di circa 26 giorni. Dopo la schiusa, i pulli lasciano subito il nido e vengono assiduamente curati da entrambi i genitori; mentre sono pronti a volare dopo circa un mese d’età.

La specie è minacciata soprattutto dalla restrizione del suo habitat e anche dalla richiesta per collezionismo. Per tale motivo è protetta da: Direttiva Uccelli CEE (Allegato I), Convenzione di Berna (Allegato II), Convenzione di Bonn (Allegato II) e dalla Legge Nazionale 157/92.

Il Lago di Pergusa, che ha attualmente un livello massimo di circa tre metri, presenta quest’anno una consistente prateria della pianta acquatica “Brasca delle lagune” che consente ai piccoli limicoli di sostare su di essa. Anche per questo presenta una consistente fauna, tanto che nell’inanellamento dei volatili svolto qualche giorno fa dalla Stazione di Inanellamento Siciliana, coordinata dal Prof. Bruno Massa, sono stati inanellati 242 uccelli appartenenti alle seguenti specie: Assiolo, Balestruccio, Cannaiola, Cannareccione, Capinera, Cinciarella, Gazza, Occhiocotto, Passera mattugia, Passera sarda, Pendolino, Piro piro boschereccio, Rondine, Saltimpalo, Sterpazzolina, Storno nero, Tarabusino, Usignolo, Usignolo di fiume, Verdone e, dulcis in fundo,  Bigiarella (nella foto di R. Termine).

Quest’ultima specie, appartenente alla famiglia dei Silvidi, è molto rara nella nostra Regione e non era mai stata rilevata a Pergusa; in Italia è migratrice nidificante soltanto sulle Alpi; questo piccolo uccello è protetto da Convenzioni Internazionali.

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