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Avvistamento di Coronella austriaca

ago 10

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10/08/2006  RssIcon

Segnalata negli scorsi giorni presso la Riserva Naturale Speciale del lago di Pergusa la presenza del Colubro liscio (Coronella austriaca), documentata da diversi scatti fotografici della dott.ssa Rosa Termine, biologo di Sicilia Ambiente. Si tratta di un serpente, appartenente alla famiglia dei Colubridi, di cui si aveva ipotizzato la sua esistenza nel bacino pergusino, ma che fino ad ora non era stata provata. E’ una specie interessante, frequente sui Nebrodi, Etna e Madonie, ma rara altrove, specialmente sugli Erei dove ci sono pochi dati.

L’adulto è moderatamente piccolo, ha una lunghezza che raggiunge in media i 60 centimetri compresa la coda, solo occasionalmente i cm 80. Con corpo cilindrico, collo e testa poco definiti e muso abbastanza appuntito; occhi piccoli con pupilla rotonda. Colorazione variabile, di solito grigiastra, brunastra, rosata o anche rossastra; sul dorso sono spesso sono presenti punti o macchiette scure più evidenti nella regione del collo.

E’ una specie di difficile avvistamento sia per la sua elusività che, più probabilmente a Pergusa, per la sua presenza rarefatta nel territorio. E’ ovoviviparo e partorisce da due a otto piccoli, lunghi circa cm 15, che divengono subito indipendenti e raggiungono la maturità sessuale in circa 4 anni. Ha abitudini prevalentemente mattutine e crepuscolari; piuttosto lento nei movimenti, non è velenoso ma morde immediatamente quando viene manipolato e scarica il contenuto fetido delle ghiandole anali; frequenta ambienti asciutti, pietraie e manufatti. L’alimentazione è composta principalmente da lucertole, che spesso costituiscono il 70% della sua dieta, piccoli serpenti, piccoli mammiferi e qualche insetto. Nell’Europa meridionale è presente in Italia e nelle Penisole Iberica e Balcanica; la specie manca dalle isole del Mediterraneo, ad esclusione della Sicilia e dell’Isola d’Elba.

La specie è protetta dalla Convenzione di Berna (Allegato II) ed è inserita, come specie di interesse comunitario, nell’Allegato IV della Direttiva “Habitat”.

Sicuramente fa più notizia l’avvistamento a Pergusa di una qualsiasi nuova specie di volatile, ma non bisogna dimenticare che sia rettili che anfibi, considerati brutti, inutili e a volte pericolosi, partecipano con ruoli insostituibili all’equilibrio dell’ecosistema-lago e sono considerati validi indicatori ecologici, in quanto molto sensibili ai cambiamenti ambientali; inoltre, contribuiscono alla sua diversità biologica, la cui ricchezza costituisce elemento portante del piano conservazionistico della Riserva. Risulta perciò necessario stimolare, soprattutto nei giovani, un atteggiamento diverso nei confronti degli anfibi e dei rettili (rane, bisce d’acqua, etc.), animali timidi e sfuggenti, voraci predatori di insetti, molluschi e roditori.

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